|
Psicologia LA VENDETTA: Fidanzato respinto realizza sito porno con foto della ex 29/07/2003 Se a vendicarsi è l’ex fidanzata È la sera del 9 agosto del 2001. Gian Mario Gattu, 40 anni,
imprenditore nuorese, esce dalla casa della sua fidanzata. Sono le
21,30. Quattro ore dopo due ragazzi lo trovano semincosciente a due
passi da un centro commerciale e a duecento metri di distanza dalla
sua Porsche. Cercava aiuto. Torso nudo, mani legate con il filo elettrico,
nastro adesivo attorno al collo, sangue abbondante nella parte bassa
dell’addome, racconta che qualcuno lo ha semievirato. Rimane
in rianimazione per una settimana, poi il ricovero in urologia. Il
18 viene dimesso. Dice di non ricordare granché, ma è certo
di essere stato drogato e aggredito da ignoti, non sa spiegare per
quale motivo. Ridimensiona i danni («non ho subito la semievirazione
ma solo alcuni taglietti») e rassicura le interessate: «Sono
tornato normale». Messaggi e foto hard su Internet per vendicarsi della professoressa Asti Assediata di giorno e di notte dalle telefonate sul suo
cellulare da focosi giovanotti, una professoressa di lettere di Asti
ha scoperto di essere finita su una linea erotica di Internet. A giocarle
il brutto tiro, inserendo false foto in pose assai eloquenti e il suo
numero di cellulare era stato un suo studente, un ragazzo di 16 anni.
Dati, immagini e proposte indecenti erano stati inseriti in una chat-room
usando come nick-name “Sexy-proffa”. Lo studente ora rischia
grosso: scoperto dopo la denuncia presentata dalla professoressa, è stato
segnalato dalla sezione minori della questura di Asti alla Procura
per i minorenni. Il ragazzo, da qualche settimana aveva aperto una
chat-room con il nick name Sexy-proffa. Dietro questa falsa identità ha
preso contatti con numerosi frequentatori della chat, soprattutto uomini;
ha immesso in rete fotografie di donna presentandole come quelle della
sexy-proffa, ha dato il nome di battesimo dell’insegnante e ha
divulgato in chat anche il suo numero di cellulare. L’inchiesta è partita
quando alla donna sono arrivate le prime telefonate con la richiesta
di incontri sessuali. I poliziotti astigiani con i colleghi della polizia
postale di Torino, specializzati nei reati compiuti in rete, sono risaliti
al provider e infine all’utenza telefonica dalla quale venivano
trasmessi i messaggi in chat. Dà fuoco al paese di Lundo per vendicarsi, arrestato il «piromane» TRENTO - È di origine dolosa l’incendio che la scorsa notte ha distrutto sette case dell’abitato di Lundo, paesino trentino di 130 anime, lasciando senza tetto 8 famiglie per un totale di 15 persone, e costringendone altre 50 a lasciare le proprie abitazioni. I carabinieri hanno infatti arrestato il presunto piromane, un uomo di 63 anni del luogo. Si tratta di Ludovico Sansoni, abitante a pochi metri dal teatro dell’incendio, già in precedenza indagato per episodi simili, anche se di minori proporzioni, accaduti nella zona e sul quale erano già in corso indagini. Gli inquirenti non hanno ancora fornito chiarimenti sulla personalità dell’uomo, ma c’è un precedente inquietante nel suo certificato penale: nel maggio scorso è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione per una violenza sessuale compiuta su un’anziana ospite di una casa di riposo. Gli abitanti di Lundo avrebbero dimostrato un certo timore a testimoniare contro di lui, forse per paura di ritorsioni. Ma è stato grazie alle loro dichiarazioni, insieme ad altri elementi raccolti dai carabinieri di Riva del Garda, che si è arrivati a Sansoni. Gli inquirenti parlano di «diversi, gravi e concordanti indizi di colpevolezza» che hanno convinto il pm Alessandra Liverani a emettere il mandato di arresto per incendio aggravato. I danni ammontano, secondo una prima stima, a circa 3 milioni di euro, quasi 6 miliardi di lire. Le operazioni di spegnimento delle fiamme sono state ingenti e hanno impegnato oltre 150 vigili del fuoco tra permanenti e volontari della zona e del circondario. L’allarme è scattato poco dopo mezzanotte e le fiamme sono state domate solo nella tarda mattinata. Il fuoco è stato alimentato dal legno dei tetti e dal fieno accumulato sulle soffitte. Inoltre la vicinanza tra una casa e l’altra, tipica degli antichi agglomerati alpini, ha facilitato il propagarsi delle fiamme. Il centro storico di Lundo, frazione del Comune di Lomaso, a una trentina di chilometri a ovest di Trento e una ventina a nord di Riva del Garda, era tutelato da una legge della Provincia autonoma di Trento. Com'è dolce vendicarsi In Germania lo fanno in rete Riconoscete quel gusto amaro in bocca? Probabilmente è il sapore del sopruso al quale siete stati sottoposti, dell'umiliazione subita, della carognata inflittavi dal vicino di casa o dal collega sgomitone. Altro che amaro, brucia. E con il rancore cresce anche la sensazione d'impotenza. Se vi riconoscete in queste righe, vendicatevi! Iscrivetevi al "Rache ist suess", un club tedesco per i fan della vendetta in rete. Il sito nasce dall'esperienza di lavoro in un ufficio legale di un giovane studente di giurisprudenza, Björn Jörges. Il giovane è osservatore e nota che la gente che si affida agli avvocati ne rimane sempre insoddisfatta. Folgorato da questa rivelazione, ci pensa su, elabora la sua teoria e conclude la sua meditazione con un perentorio: «le persone quando si rivolgono alla legge non cercano giustizia ma vendetta». Dalla rivelazione il giovane passa all'azione. Apre un sito "Vendicarsi è dolce" ed è subito successo: 30mila visite al giorno. Altro che duello al fioretto, qui sono cannonate. Ma vendicarsi costa - anche se gli iscritti al club non pagano un pfennig - e così, con l'aiuto di 50 tecnici finanziati dai proventi derivati dalla partecipazione a talk show televisivi, Björn Jörges riesce a gestire quest'enorme carrozzone vendicatore. Il sito offre di tutto. Esperienze penose, suggerimenti stravaganti e fantasiosi per vendette saporite, consigli, aiuto psicologico, etc. Il successo dell'iniziativa sembra trovare origine nelle storie di ordinaria follia che popolano la vita di tutti i giorni, quei piccoli drammi che si consumano tra vicini di casa, colleghi di lavoro e altri spiacevoli elementi della fauna umana: dall'invidia per la macchina del vicino, ai lavori di ristrutturazione della casa che non finiscono mai, passando per la fidanzata che ti molla per mettersi con il tuo miglior amico. Che rabbia. Sfogatevi dunque. E fatelo alla grande, magari in televisione. Tutto questo è possibile su "Rache-ist-suess", basta solo dare il proprio consenso. Siete ancora indecisi? Suvvia, basta solo ricordarsi che la vendetta è un piatto che va consumato freddo. Meglio ancora se dolce... Amare e' un'arte difficile. Molte
persone mescolano l'amore con il piacere sadomasochistico ed il regista
Polansky evidenzia con questo film la necessita' di svuotarsi dal
bisogno di questo piacere sadomasochistico che nasce o da una visione
malsana o da un progetto vendicativo. E' la storia di un viaggio
su una nave in crociera. Due coppie. Una sta scivolando irreversibilmente
verso la tragedia. L'altra ha ancora la possibilita' di salvarsi
e di uscire da un gioco al massacro che puo' perderla. La coppia
giovane e' in viaggio verso l'India alla ricerca di una nuova visione,
di una spiritualita' diversa. Sulla nave i due incontrano un signore
indiano con la figlia. Mentre stanno sul ponte della nave, appare
all'orizzonte un arcobaleno che rappresenta la speranza di un rapporto
d'armonia e di pace. I due incontrano anche l'altra coppia presente
sulla nave che rappresenta la malattia, il piacere , la persecuzione.
Questo incontro rappresenta la necessita' di conoscere ed accogliere
una parte di se stessi che deve morire o trasformarsi. Perché Mimi'
ed Oscar sono scivolati nel sado- masochismo? La storia ci fa vedere
come nei due ci sia la volonta' di preferire la possessivita', il
narcisismo e la vendetta invece di coltivare i propri progetti individuali
o costruire un progetto di coppia. |
|
A.I.S.C. Via Brescia, 48a 00198
Roma - tel. 06.8411214 - 06.8411348 - fax. 06.8414159 Realizzazione grafica VISUAL C. S. di Alessandro Risuleo - Ingegnerizzazione CAT Communications And Technologies srl |

